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HISTORY - BENI ARCHITETTONICI - SITI ARCHEOLOGICI - UOMINI ILLUSTRI - MASSERIE

Stele romana ritrovata nel 1868
Contrada Mea; a circa 2 km dal centro abitato, nei pressi della omonima masseria, sono stati rinvenuti parecchi reperti archeologici tra cui una lapide funeraria di epoca romana. Si tratta di una stele parallelepipeda, in pietra leccese, che si conserva nel Museo Provinciale "Sigismondo Castromediano" di Lecce, al n. 28 dell’inventario. La Masseria Mea certamente, da ciò che è rimasto dell’originaria struttura, è stata un’opera grandiosa, monumentale, una vera fabbrica dell’agricoltura dei secoli passati. La cappella annessa alla masseria, probabilmente, come la cappella di San Marco, dipendeva anche dall’Abbazia di S. Andrea dell’Isola di Brindisi.

Masseria Li Veli; in contrada Veli, nell’agosto del 1948, fu rinvenuta una tomba a forno, diversa morfologicamente da quelle rinvenute a S. Vito dei Normanni, Mesagne, Brindisi e da tutte le altre tombe sicule scoperte non solo nel Salento, ma in tutta la Puglia e nel Materano. La tomba, scavata nel banco tufaceo, è costituita da un pozzetto cilindrico di 3,30 m di profondità e 1,20 m di diametro; all’interno si aprono tre celle disuguali e disposte in livelli differenti. La tomba è databile fra il 2000 e il 1800 a.C.
Masseria Li Veli
 

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